FAQ

  • Che cos'è un Consorzio di Bonifica?

    Un Ente pubblico, amministrato dai consorziati, che coordina interventi pubblici ed attività privata per la salvaguardia del territorio dai dissesti idrogeologici e per la tutela e valorizzazione ad uso plurimo dell'acqua.

  • Chi sono i consorziati?

    Tutti i proprietari degli immobili di qualsiasi natura (terreni, fabbricati) ricadenti nel comprensorio di bonifica e che contribuiscono agli oneri necessari all'attività istituzionale del consorzio.

  • Che cos'è un comprensorio di bonifica?

    Un'area territoriale, idraulicamente omogenea, classificata di bonifica e delimitata con provvedimenti della Regione, nella quale opera un Consorzio di bonifica.

  • Quali sono gli organi del Consorzio?

    Gli organi amministrativi del Consorzio sono:
    - Il Consiglio di Amministrazione
    - Il Comitato Amministrativo
    - Il Presidente
    - Il Collegio dei Revisori dei Conti
    Il Consiglio di Amministrazione, formato da 26 membri, di cui 23 eletti da tutti i consorziati con apposite elezioni ogni 5 anni e 3 nominati dalla Regione Emilia-Romagna in qualità di Sindaci o Assessori delegati in rappresentanza dei Comuni ricompresi nel Comprensorio; il Consiglio, a sua volta, elegge il Comitato Amministrativo e il Presidente.
    Il Comitato Amministrativo è composto da un Presidente e 4 membri (inclusi 2 Vice-Presidenti). Il Collegio dei Revisori dei conti, è formato da 3 membri effettivi e da 2 membri supplenti.

  • È possibile partecipare alla gestione del Consorzio?

    Si. Ogni cittadino proprietario di immobili ricadenti all'interno di un comprensorio di bonifica e in regola con il pagamento dei contributi consortili, può candidarsi, in occasione del rinnovo quinquennale, alle cariche consortili.

  • Quali sono le funzioni del Consorzio?

    - Progettare, eseguire, mantenere, gestire opere pubbliche di bonifica;
    - Partecipare alla formazione del piani territoriali ed urbanistici ed ai programmi di difesa dell'ambiente contro gli inquinamenti;
    - Concorrere alla realizzazione delle attività di difesa del suolo, di fruizione e di gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale, di tutela degli aspetti ambientali ad essi connessi;
    - Contribuire all'azione pubblica per la tutela delle acque destinate all'irrigazione e di quelle defluenti nella rete di bonifica;
    - Partecipare ad un sistema integrato e coordinato di Protezione Civile e di pronto intervento idraulico durante gli eventi di piena.

  • Cosa sono le opere di bonifica?

    - Opere volte a realizzare e a mantenere in efficienza un assetto territoriale idraulicamente sicuro, o comunque a ridurne i rischio idraulico;
    - opere volte alla valorizzazione del territorio e allo sviluppo dell’agricoltura;
    - opere volte alla tutela ed alla conservazione delle risorse naturali.

  • Quali sono le opere di bonifica?

    - opere di presidio e difesa idrogeologica poste sulle pendici, eventualmente connesse al reticolo delle acque superficiali quali muri di sostegno, briglie, drenaggi, pozzetti, scoline e cunette;
    - opere pubbliche e impianti di approvvigionamento, sollevamento, regolazione e distribuzione delle acque irrigue;
    - opere pubbliche finalizzate ad assicurare la funzionalità della rete scolante del territorio, quali i canali di scolo e le aste del reticolo idraulico secondario, le connesse opere e manufatti di regolazione e difesa come paratoie, porte vinciane, botti sifone, i impianti idrovori, nonché le infrastrutture necessarie per il funzionamento e lo svolgimento delle attività di vigilanza.

  • Chi sostiene la spesa delle opere di bonifica?

    La spesa per l’esecuzione delle opere pubbliche di bonifica è sostenuta dallo Stato e/o dalla Regione, in alcuni casi al 100%, in altre con quote inferiori; la spesa per la manutenzione, l’esercizio e la custodia e vigilanza delle opere di bonifica e, in generale, per il funzionamento del Consorzio è sostenuta dai consorziati (ai quali fa altresì carico l’eventuale quota residua per l’esecuzione delle opere) ed in piccola parte dalla Regione.

  • Come vengono ripartite le spese tra i consorziati?

    In ragione del beneficio conseguito o conseguibile dalle opere e dalle attività di bonifica, sulla base di criteri fissati nel Piano di classifica per il riparto degli oneri consortili.

  • Che cos'è il Piano di Classifica degli immobili consortili?

    Uno strumento che individua e quantifica il beneficio che ciascun immobile trae dall’attività di bonifica. Il piano garantisce, grazie ad una completa ricerca e ad una puntuale individuazione degli indici di beneficio conseguito o conseguibile, un corretto esercizio del potere impositivo.

  • Cos'è il potere impositivo?

    Il potere che la legge assegna ai Consorzi di bonifica di imporre contributi per far fronte alle spese di gestione, manutenzione, esercizio e custodia delle opere e degli impianti nonché di funzionamento dei Consorzi stessi.

  • I servizi forniti dai Consorzi sono diversi da quelli di fognatura e depurazione?

    Sì. Infatti i canali e gli impianti di bonifica hanno il compito di raccogliere, allontanare e scaricare velocemente le acque piovane nonché quelle di rifiuto, provenienti da insediamenti civili e produttivi (in alcuni casi direttamente, in altri in uscita dagli impianti di depurazione) rendendo così agli immobili ricadenti nel comprensorio consortile un vantaggio diverso dal servizio di fognatura e depurazione, cioè un beneficio di carattere idraulico che incide direttamente sul valore della proprietà immobiliare. Questa diversità è evidenziata anche dal fatto che il contributo di bonifica viene pagato dai proprietari degli immobili consorziati, mentre il canone per depurazione e fognatura è pagato dagli utenti del servizio acquedotto, siano essi proprietari o affittuari degli immobili dove si effettua la bonifica. Da ultimo il contributo di bonifica ha natura tributaria ed è un onere deducibile nella dichiarazione dei redditi; stante la predetta natura, non è soggetto ad iva, diversamente da quanto avviene per il servizio di fognatura e depurazione.

  • Dove si svolge l'attività del Consorzio di Bonifica della Romagna?

    Il comprensorio attuale del Consorzio di Bonifica della Romagna interessa complessivamente 61 comuni (58 in Emilia Romagna e 3 in Toscana) per una superficie totale di 352.456 ettari. I 3 comuni toscani sono Dicomano, Marradi e S.Godenzo per una superficie complessiva di 4.588 ettari (comprensorio extra regionale). I comuni ex marchigiani (ora della Provincia di Rimini) già ricompresi in parte nel comprensorio consortile ante riordino sono 3 (Casteldelci, Novafeltria e Talamello) per un superficie complessiva di 0.810 ettari. Con il passaggio di 7 comuni (interi) dalla regione Marche alla regione Emilia-Romagna, dovrebbero entrare a far parte del comprensorio consortile della Romagna altri 4 comuni per il totale della superficie comunale (Maiolo, Pennabilli, San Leo e Sant'Agata Feltria) .

  • Il contributo di bonifica è obbligatorio?

    Il pagamento dei contributi di bonifica è obbligatorio per legge (art. 864 Codice Civile, Art. 59 R.D. 215/33, Art. 13 L.R. E.R. 42/84) e costituisce un obbligo giuridico di natura tributaria. La riscossione dei contributi avviene con procedure che, in caso di inadempienza, prevedono maggiorazioni a carico dei contribuenti.

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