Che cos'è il consorzio di Bonifica - Natura giuridica?

Il Consorzio, ai sensi del codice civile e delle leggi statali e regionali, è una persona giuridica pubblica a struttura associativa e di autogoverno, è amministrato da organi democraticamente eletti dai consorziati e si configura come concreta espressione di sussidiarietà nel rispetto del principio costituzionale.


Il Consorzio, il cui comprensorio è definito con riferimento ai bacini idrografici, garantisce un efficace presidio territoriale, coordinando interventi pubblici e privati per la difesa del suolo, la regimazione delle acque, l'irrigazione e la salvaguardia ambientale. Per garantire le risorse necessarie alla manutenzione ordinaria e alla gestione delle opere, il Consorzio è titolare di potere impositivo sugli immobili dei consorziati urbani ed agricoli, che traggono beneficio dall'attività dell'ente.

Le attività istituzionali

Il Consorzio:

  • nel comprensorio di pianura assicura annualmente la raccolta e il deflusso di oltre 900 milioni di metri cubi di acque di pioggia con una fitta rete di canali e di impianti idrovori di sollevamento, assicurando la difesa idraulica dei campi, degli immobili urbani e delle infrastrutture;
  • nel comprensorio di collina e montagna cura il presidio idrogeologico con migliaia di opere di regimazione idraulica e assicura la manutenzione di centinaia di chilometri di strade interpoderali;
  • inoltre, gestisce le opere di distribuzione delle acque del Canale Emiliano Romagnolo erogando annualmente decine di milioni di metri cubi d'acqua per scopi prevalentemente irrigui e ambientali.

Le grandi opere

Il Consorzio, in veste di ente attuatore e di stazione appaltante, programma, progetta e realizza interventi straordinari di nuova costruzione, adeguamento, ristrutturazione e potenziamento delle opere pubbliche di bonifica e di irrigazione nel comprensorio consortile.


  • per la bonifica idraulica di pianura progetta e realizza opere per la messa in sicurezza idraulica del territorio a fronte delle criticità legate al devastante fenomeno della subsidenza, alla crescente urbanizzazione e alle vistose modificazioni meteoclimatiche;
  • per l'irrigazione progetta e realizza le grandi opere di adduzione e di distribuzione ad uso plurimo delle acque del CER e gli invasi collinari per la raccolta e la distribuzione delle acque superficiali;
  • nel comprensorio di collina e montagna progetta e realizza opere di difesa del suolo e di regimazione idraulica per contrastare il dissesto idrogeologico e assicura la manutenzione di centinaia di chilometri di strade interpoderali.

Come e quando è stato costituito il consorzio e su quale territorio opera

La Legge Regionale n. 5/2009 "Ridelimitazione dei comprensori di Bonifica e riordino dei Consorzi" ha istituito con decorrenza 1° ottobre 2009 il Consorzio di Bonifica della Romagna, in cui sono confluiti i preesistenti Consorzi di Bonifica: della Romagna Centrale con sede a Ravenna, del Savio Rubicone con sede a Cesena e della Provincia di Rimini con sede a Rimini.


Il comprensorio attuale del Consorzio della Romagna interessa complessivamente 61 comuni (58 in Emilia Romagna
e 3 in Toscana) per una superficie totale di 352.456 ettari. I 3 comuni toscani sono Dicomano, Marradi e S.Godenzo
per una superficie complessiva di 4.588 ettari (comprensorio extra regionale).

I comuni ex marchigiani (ora della Provincia di Rimini) già ricompresi in parte nel comprensorio consortile ante riordino sono 3 (Casteldelci, Novafeltria e Talamello) per un superficie complessiva di 0.810 ettari.
Con il passaggio di 7 comuni (interi) dalla regione Marche alla regione Emilia-Romagna, dovrebbero entrare a far parte del comprensorio consortile della Romagna altri 4 comuni per il totale della superficie comunale (Maiolo, Pennabilli, San Leo e Sant'Agata Feltria).

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